GIULIANO CIARDI

"La mia creatività è stabilire con il già creato un legame secondo un flusso bidirezionale che va dall’interno all’esterno e viceversa.
Il prodotto che ne scaturisce è una sorta di foto tridimensionale dove la staticità prende forma e volume.
É mettere insieme oggetti di valore o meno, ormai caduti in disuso, scartati, gettati, o ancora ricercati con
cura e acquistati per infonder loro una nuova vita, una nuova dimensione.
É -forse- il vano tentativo umano, così tanto umano, di assicurare eternità ai pezzi della realtà
che mi circonda, la mia realtà."


2011 - 54° Biennale di Venezia nel PADIGLIONE ITALIA

2010 - Saloni della Brilla Massarosa "RIGENERAZIONI"

2009 - Invitato a Pistoia nel Palazzo del tribunale, con gli allievi dell'Accademia delle Belle Arti di Firenze "Gruppo Potlak"

2009 - Asta benefica organizzata "FIORGEN" nel MUSEO ARCHEOLOGICO di Firenze

2009 - Atelier Fashionroom nella zona industriale di Prato espone per la prima volta il suo progetto "FABBRICA"

2007 - Dona una scultura al museo permanente "MARCO PANTANI" di Cesenatico dov'è tutt'oggi esposta

2007 - Saragozza si presenta al Talleres de Arte Contemporaneo

2007 - Personale dal titolo "SCULTURE" sul tema elmi e armature storiche

2006 - Collettiva al "CASSERO" di Prato

2005 - Realizza un carro allegorico per un carnevale pratese

2004 - Presenta al pubblico nel Palazzo Datini una imponente scultura raffigurante un "comandante afghano"

2003 - Concorso Ferrovie dello Stato

2003 - Espone in un’ Associazione Culturale



Da sempre interessato alle varie espressioni artistiche dalla musica alle arti visive ,dalla letteratura al cinema, si avvicina alle arti plastiche nel 2001 partecipando ad uno stage sulla cartapesta organizzato a Viareggio da Simone Politi e Federica Lampredi. E’ in quel periodo che incontra Guglielmo Malato da questo incontro nasce una nuova ricerca di sperimentazione con altri materiali, in particolare le varie soluzioni che possono offrire il gesso, la rete metallica. E’ sempre nel 2001 che presenta i suoi lavori ad una “PERSONALE A DUE” in coppia con Stefano Cipolat in un negozio di musica a Prato.

Nell’anno successivo nel 2002 si iscrive alla scuola d’arte “Leonardo” di Prato dove frequenta tutt’ora il corso di scultura, alternando i corsi con la sua attività nel proprio studio di via reggiana in Prato. Nel 2003 espone le sue sculture per 15 giorni al “CAFFE’ TEATRO” dove riscontra i favori del pubblico e le attenzioni della critica. Il 2004 lo vede partecipare ad una collettiva della “LEONARDO” a Montepiano con un bassorilievo in gesso patinato, nello stesso anno è presente al concorso “Nazionale delle Ferrovie dello Stato”.
Si prepara intanto per la presentazione al pubblico di poderosa scultura raffigurante un soldato ferito ”comandante afghano” che verrà poi esposto al “PALAZZO DATINI” all’inizio del 2005. dalla sua esperienza viareggina nasce poi la collaborazione alla realizzazione di un carro allegorico sulla fontana del fauno del poggio a caiano presentato nella ultima edizione della festa dell’uva di Vergaio di Prato
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